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mercoledì 3 aprile 2013

Love is a virus - atto II



Con la Pasqua 2013 si conclude il progetto di arte urbana partecipativa "love is a virus" iniziato a Natale 2012 (vedere post precedente).
Sono state realizzate in tutto 6 installazioni luminose:
- Via Carlo Ignazio Giulio 31, Torino;
- Via San Domenico 30, Torino;
- Via Via Allioni angolo corso Principe Eugenio, Torino;
- Via delle Orfane 30, Torino - presso il B&B Aprile - e
- Piazza del Plebiscito a Castel di Sangro (AQ)

Una parte significativa del ricavato della vendita delle opere è stato devoluto all'associazione missionaria Lulabù Onlus (http://www.lulabu-onlus.it/) per il "progetto orto" volto a sostenere e formare umanamente e professionalmente giovani studenti con famiglie in gravi difficoltà economiche e socialmente svantaggiate dello stato africano del Bénin.

Con questo "ultimo atto" il progetto di arte partecipativa "love is a virus" raggiunge la sua compiutezza e il virus dell'amore (per me l'unico antidoto contro la morte) sbandierato dai nostri balconi, raggiungerà luoghi lontani per contagiare le coscienze.

Un ringraziamento va quindi a Marco Visintini e Emanuela Sola, Cristina Lanfranco del B&B Aprile, Davide e Pina Pagano, Renata Pellizzaro e Mauro Demaria, Sabrina Bartolucci e Virgilio Verlingieri che, aderendo al progetto artistico (l'arte è un atto sociale, per dirla con Pistoletto), hanno contribuito alla sua realizzazione.



mercoledì 5 ottobre 2011

ENRICO CASTELLANI


















Dal 14 Ottobre al 17 Dicembre 2011 la Galleria Tornabuoni Arte proporrà una magistrale retrospettiva dedicata ad Enrico Castellani attraverso 45 dei suoi capolavori.
Nel 1959 Castellani realizza la sua prima superficie a rilievo dando inizio alla sua personale poetica con la tecnica della “ripetizione differente-alternata” attraverso un’attenta scelta dello spazio tra i rilievi e le rientranze che conferiscono ritmo alle sue tele. Il ritmo appunto, insieme al tempo, allo spazio e alla luce sono i temi cari a Castellani che caratterizzeranno l'intero suo lavoro.
La ricerca artistica di Castellani (insieme a Piero Manzoni, Agostino Bonalumi e altri) è caratterizzata dal superamento dell'informale: la tela non è più superficie di supporto pittorico ma diventa essa stessa opera, forma e materia inarcandosi in introflessioni ed estroflessioni realizzate attraverso sottostrutture in metallo e legno che mettono in tensione la tela.
La tela di cotone viene infine campita uniformemente da colori acrilici monocromatici (spesso il bianco ma anche rosso, verde, giallo, blu, argento e oro) al fine di dematerializzare l'opera.
Definito da Donald Judd in un articolo del 1966 come il padre del minimalismo, Enrico Castellani è rigoroso nel metodo e semplice e pulito nel risultato; le sue "superfici" ritmano il tempo e lo spazio, si modificano con la luce e con il punto di vista dell'osservatore. Per me sono anche, in qualche modo, mistiche.

Per chi si trovasse a Parigi:
ENRICO CASTELLANI - Retrospettiva
dal 14/10/2011 fino al 17/12/2011
Tornabuoni Art
16, avenue Matignon, 75008
telefono:+33 153535151/50
e-mail: info@tornabuoniart.fr
sito: http://www.tornabuoniart.fr/